Tecnologia nell'estetica viso: scopriamo insieme i trattamenti più innovativi.

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Approfondimento di Elena

Farmacia Comunale della Stazione, Imola
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3 agosto 2021

Partiamo con la fotobiostimolazione LED: il nuovo trattamento che sfrutta la luce per contrastare i segni dell'età.

Numerosi studi scientifici dimostrano che la luce stimola un potenziamento dell'attività cellulare cutanea e un conseguente aumento della produzione di collagene ed elastina; si avvia così il processo detto "foto-ringiovanimento", rendendo questo trattamento uno dei più efficaci nella lotta alle rughe.

L'ultima frontiera nel mondo della lotta alle rughe del viso passa così per la stimolazione luminosa: il trattamento rinnova le cellule della pelle sfruttando la luce pulsata e non ha controindicazioni.

La fotobiostimolazione LED infatti, è un trattamento non invasivo che riattiva le cellule della pelle del viso e contrasta i danni provocati dall'invecchiamento della pelle attraverso l'emissione di una luce monocromatica senza effetto termico.

Con il passare degli anni, dai 35/40 in poi, lo strato corneo, il più superficiale dell'epidermide, si ispessisce, mentre il derma si assottiglia. Questo accade perché la funzione di sostegno svolta dal collagene viene gradualmente a mancare. Il risultato è un parziale cedimento del tessuto: la pelle appare meno tonica e compatta e si ha la formazione delle rughe. La mimica e i raggi UV fanno poi la loro parte: l'espressione mimica del volto coinvolge decine di muscoli che negli anni alterano le fibre elastiche e il collagene, formando le classiche rughe d'espressione, le più difficili da trattare, mentre i raggi UV, a loro volta, distruggono le fibre elastiche creando rughe e macchie.

La fotobiostimolazione LED irradia le cellule di energia necessaria a riparare le cellule danneggiate o compromesse; stimola la produzione mitocondriale di ATP ( la "benzina" delle nostre cellule) ed accelera la rigenerazione dei tessuti.

In cosa consiste il trattamento di fotobiostimolazione?

Nel trattamento vengono utilizzati pannelli di diodi ad emissione di luce (LED), uno sviluppo recente nel mondo dei laser, ma che ha già dato ottimi risultati. Il led diffonde la sue energia luminosa e monocromatica sulla superficie della pelle da trattare, dando il via alla stimolazione cellulare.

La luce può essere di diversi colori:

  • Il giallo ha effetto drenante, elimina gonfiori e borse, è indicato per gli edemi.
  • Il rosso stimola l'ossigenazione, la vascolarizzazione e il microcircolo.
  • Il blu agisce come antibatterico e antinfiammatorio, è indicato per l'acne.
  • Gli infrarossi invece stimolano la produzione di collagene e il metabolismo cellulare.

Il trattamento prevede il passaggio ripetuto del led sull'area da trattare per un tempo che varia dai 15 ai 30 minuti, una volta a settimana per almeno un mese.

La pelle risulterà più giovane, più luminosa e dall'aspetto più sano.

Quali sono i benefici di questo particolare trattamento?

I benefici sono molteplici:

  • Rimodellamento e diminuzione della profondità delle rughe e linee di espressione;
  • Riduzione dell'iperpigmentazione cutanea;
  • Riparazione dei danni causati dall'eccessiva esposizione ai raggi solari;
  • Trattamento dell'acne;
  • Tonificazione del tessuto grazie all'ossigenazione e all'apporto nutritivo che rende l'epidermide tonica e rinnovata per l'aumento della circolazione sanguigna locale;
  • Miglioramento della trama cutanea grazie all'aumento di collagene e fibroblasti con effetto tensore;
  • Aumento del tono cutaneo;
  • Riequilibrio del pH fisiologico ed idratazione della pelle.

La fotobiostimolazione non ha controindicazioni dato che gli effetti collaterali sono praticamente nulli e non ci sono limitazioni stagionali; l'unico divieto è quello di agire su pelle infiammata.

È un procedimento anti-age fisiologico, non invasivo, sicuro molto efficace per rallentare l'invecchiamento cutaneo.

È il turno della radiofrequenza: il trattamento più amato dalle star.

Un' altra tecnica che ha conquistato il cuore anche delle dive di Hollywood è la radiofrequenza, detta anche lifting senza bisturi, proprio perché i risultati e gli effetti che si possono ottenere con un certo numero di sedute, sono molto soddisfacenti sia in termini di tonicità che di ringiovanimento cutaneo, senza dolore.

La radiofrequenza estetica funziona attraverso l'utilizzo di manipoli che emettono onde radio capaci di arrivare dall'epidermide fino all'ipoderma, generando calore. Un surriscaldamento attentamente controllato, non doloroso, che a contatto con la pelle determina uno shock termico benefico, che stimola i fibroblasti a produrre nuovo collagene, la proteina di sostegno di tutto il nostro corpo. Così la pelle aumenterà la sua compattezza, elasticità e tonicità. Ma non solo, l'effetto termico veicolato a maggiore profondità determina vasodilatazione, favorendo la circolazione sanguigna, riducendo la ritenzione idrica ed incrementando l'apporto di ossigeno ai tessuti.

Come si effettua un trattamento di radiofrequenza?

La radiofrequenza viene emessa attraverso manipoli differenti a seconda delle aree da trattare. Esiste anche la radiofrequenza frazionata: il manipolo impiegato è dotato all'estremità di microaghi dallo spessore infinitesimale, di circa 2,5 millimetri. Gli aghetti pungono l'area e si ritraggono in un lasso di tempo eccezionalmente breve. Veicolata così in profondità, l'energia termica garantisce una stimolazione maggiore rispetto a una radiofrequenza di tipo "tradizionale" e il conseguimento di risultati visibili in tempi più brevi. Il manipolo viene fatto scivolare sull'area interessata con l'ausilio di una crema apposita, dalla texture corposa.

La radiofrequenza può essere capacitiva o resistiva. La prima viene utilizzata sul corpo essendo il derma profondo e l'ipoderma il bersaglio. La seconda è più indicata sul viso.

La radiofrequenza può essere effettuata su qualunque tipo di pelle e in ogni periodo dell'anno, anche in estate, perché non foto-sensibilizza la cute. La sola conseguenza del trattamento è un lieve rossore destinato ad attenuarsi nell' arco di un paio di ore, facile da mimetizzare con un velo di fondotinta.

Benefici e controindicazioni.

I risultati della radiofrequenza sul viso saranno: 

  • effetto lifting;
  • pelle più compatta, tirata e rimpolpata;
  • distensione di rughe;
  • ringiovanimento con miglioramento del rilassamento cutaneo.

Le controindicazione al trattamento di radiofrequenza sono:

  • la presenza di pace maker ;
  • protesi metalliche ;
  • cardiopatie;
  • alterazioni della coagulazione.

La radiofrequenza deve essere eseguita da personale esperto per non creare bruciature sulla cute.

E infine la microdermoabrasione: attenuare gli inestetismi levigando la pelle e stimolando il rinnovo delle cellule.

Nell'attenuare diversi tipi di inestetismi cutanei legati all'avanzare dell' età e non, molto efficace è la microdermoabrasione, che rinnova la pelle levigandola e stimolando il rinnovamento cellulare, favorendo la formazione di nuovo collagene e di nuove fibre elastiche.

I principali inestetismi che si possono trattare sono:

  • cicatrici di varia origine e natura ( post-acneiche, post-chirurgiche, ecc );
  • macchie cutanee scure;
  • rughe;
  • pori dilatati;
  • ispessimento cutaneo;
  • smagliature.

Per rimuovere gli strati superficiali della cute si possono utilizzare diversi materiali, fra cui quelli maggiormente impiegati sono i cristalli di corindone, oppure i microgranuli di idrossido di alluminio, che esercitano sulla pelle un'azione abrasiva e levigante. Questi materiali vengono definiti "inerti" perché presentano il vantaggio di esercitare un'azione esfoliante, senza correre il rischio di scatenare reazioni allergiche.

La procedura nel dettaglio e qualche avvertenza.

Un apposito strumento dotato di un manipolo che convoglia le particelle abrasive direttamente sulla pelle, per poi aspirarle subito dopo insieme alle cellule morte che sono state rimosse dall'azione dei cristalli o microgranuli. La velocità di erogazione e la quantità vengono decise dall'operatore sulla base di diversi fattori, quali il tipo di inestetismo da contrastare, l'area del volto da trattare e le condizioni generali del cliente.

La microdermoabrasione è un procedimento delicato, meno invasivo e non traumatico rispetto alla dermoabrasione, poiché non raggiunge gli strati più profondi della pelle.

Prima di sottoporsi al trattamento di microdermoabrasione bisogna informare l'operatore riguardo l' eventuale utilizzo domiciliare di peeling chimici, di prodotti contenenti retinoico ( acido glicolico, perossido di benzoile ) o altre sostanze analoghe.

Prima di sottoporsi alla seduta di microdermoabrasione, inoltre, è fondamentale:

  • evitare l'esposizione solare e utilizzare filtri solari con elevato fattore di protezione;
  • evitare di fare la ceretta nella zona da trattare ;
  • evitare di utilizzare prodotti esfolianti di qualsiasi tipo sull'area di cute che deve essere abrasa. 

Dopo il trattamento di microdermoabrasione, invece, si applicano maschere ad azione lenitiva ed antinfiammatoria, e il cliente dovrà poi prendersi cura della propria pelle, nutrendola ed idratandola adeguatamente, proteggendola con filtri solari con alto fattore di protezione.

Per ottenere risultati significativi occorre effettuare più sedute di microdermoabrasione a determinati intervalli di tempo.

Non ci sono particolari effetti collaterali, quando viene eseguita da personale specializzato, tuttavia normalmente la zona trattata può arrossarsi e sensibilizzarsi, ma nell'arco di qualche ora riequilibrarsi.

Se ci si rivolge a personale non esperto possono sorgere complicazioni tipo:

  • formazioni di escoriazioni;
  • comparsa di macchie iperpigmentate ( soprattutto se ci si espone al sole subito l'esecuzione della microdermoabrasione );
  • comparsa di infezioni della pelle.

La microdermoabrasione non è praticabile in specifiche situazioni:

  • in corso di chemioterapia;
  • durante una gravidanza;
  • su gravi lesioni;
  • acne attiva;
  • herpes;
  • utilizzo di alcuni farmaci come antistaminici e antinfiammatori;
  • trattamenti precedenti con acido e laser.

Va ricordato che la microdermoabrasione non è un trattamento risolutivo che permette di eliminare totalmente le rughe, ma migliora tutto il viso, donandogli un aspetto ringiovanito, ricompattato e luminoso. Esfoliando la cute, si aumenta il grado di penetrazione dei principi attivi applicati, per questo motivo la microdermoabrasione deve essere il primo trattamento da effettuarsi all'interno di qualunque strategia anti -aging protocollata.

 

Per ottenere i migliori risultati possibili e duraturi nel tempo, di ringiovanimento del proprio volto, bisogna personalizzare le sedute combinando tutte e tre le tecnologie fino a qui descritte, partendo sempre dalla valutazione delle condizioni generali e del cliente e del suo viso.

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