Conosciamo la nostra pelle per imparare a proteggerla.

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Consiglio di SFERA

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23 maggio 2019

La pelle è esposta più di ogni altro organo all'effetto dei raggi solari, del vento, del clima secco o umido e degli inquinanti ambientali.

Esporsi al sole è bello, fa bene al fisico e all’umore. Tuttavia, accanto ai benefici, i raggi solari possono causare effetti dannosi, anche di grave entità, alla nostra pelle.

È importante proteggersi dal sole per evitare situazioni sgradevoli come le scottature. Non tutti sono consapevoli, però, che oltre a queste complicazioni immediate e più visibili, il sole agisce anche a livello più profondo, provocando danni “invisibili” che possono accumularsi nel tempo e compromettere la salute futura della pelle. 

L'abbronzatura, come noi tutti la conosciamo, è in realtà una strategia difensiva per proteggere la pelle e l'intero organismo dai danni derivati dall'esposizione alla luce solare e artificiale. L’esposizione ai raggi UV attiva nell'organismo un meccanismo di stimolazione dei melanociti, che a sua volta innesca la produzione di melanina in maggiore quantità, rendendo la pelle più resistente sia ai danni immediati (eritemi e scottature solari dati dai raggi UVB) che a quelli ritardati nel tempo (precoce invecchiamento e cancerogenesi dati dai raggi UVA).

Ad ogni tipo di pelle il suo fototipo.

La melanina è il pigmento che più di ogni altro determina il colore della pelle, dei capelli e dell'iride; le persone possono disporne in quantità più o meno elevate, a seconda dei fattori genetici e dell'esposizione ai raggi ultravioletti (UV).

La quantità di melanina presente nella pelle in condizioni basali è quella che determina il fototipo della persona: è questa una classificazione usata in dermatologia per descrivere le reazioni della pelle all'esposizione alla radiazione ultravioletta ed il tipo di abbronzatura che è possibile ottenere tramite essa.

Le classificazioni sono varie, ma la più comune è la classificazione dei fototipi di Fitzpatrick:

  • Tipo 1: soggetti che si scottano sempre e non si abbronzano mai
  • Tipo 2: soggetti che si scottano facilmente e si abbronzano con difficoltà
  • Tipo 3: soggetti che si abbronzano gradualmente e si scottano moderatamente
  • Tipo 4: soggetti che si abbronzano velocemente e non si scottano quasi mai
  • Tipo 5: soggetti di carnagione scura che non si scottano
  • Tipo 6: soggetti neri che non modificano la pigmentazione al sole

Crema solare: come sceglierla in base alla propria carnagione.

Conoscere il proprio fototipo è il punto di partenza fondamentale per preservare la salute della propria pelle e per comportarsi correttamente durante l'esposizione solare. Il primo passo, naturalmente, è la scelta della crema solare dotata del giusto filtro di protezione.

Il Sun Protection Factor (SPF) è l'indice del livello di protezione contro i raggi ultravioletti UV, e che si esprime con un valore numerico determinato da test fisici e biologici. L’SPF va scelto secondo il proprio fototipo di pelle:

  • un fattore molto elevato (50+ o schermo totale) in caso di pelli molto chiare e capelli rossi o biondi (fototipo 1 e 2)
  • protezione alta/molto alta (tra 50+ e 30) con pelle chiara e capelli castano o biondi (fototipo 3)
  • protezione media con SPF tra 25 e 20 in caso di capelli castani (fototipo 4)
  • un SPF anche basso, tra 15 e 6, indicato con capelli scuri e carnagione scura (fototipo 5 e 6)

Oltre alla scelta del giusto fattore di protezione, il corretto utilizzo della crema solare prevede che la prima applicazione avvenga circa 30 minuti prima dell’esposizione, e che sia ripetuta dopo ogni eventuale bagno e comunque ogni due ore di esposizione, sempre facendo attenzione a distribuirla sul corpo in quantità adeguata (2 mg per cm2).

È importante usare creme solari nuove ogni anno, perché il prodotto, a seguito dell'apertura, perde di efficacia. Infine, è bene fare attenzione agli ingredienti della crema, che deve preferibilmente essere priva di sostanze a potenziale rischio cutaneo come certi conservanti e allergeni.

Per concludere, val la pena ricordare che la crema solare non va data solo in estate ma tutto l’anno, anche in inverno. Anche se non li percepiamo come nei mesi più caldi, infatti, i raggi solari sono forti tutto l'anno. In particolare gli UVA, quelli responsabili di macchie e rughe. Per questo è buona prassi proteggere la nostra pelle anche in inverno, optando per una crema solare dalla texture più idonea al freddo o una crema viso idratante con almeno 30 SPF.

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